La storia

La Biblioteca Palatina (già Reale Biblioteca Parmense, Biblioteca Nazionale, Bibliothèque Imperiale, Bibliothèque de la Ville de Parme, Biblioteca Ducale, Biblioteca Nazionale) nasceva il 1° agosto 1761 per volontà di Filippo di Borbone, duca di Parma, Piacenza e Guastalla, con l’intento di dotare il suo ducato di una biblioteca a beneficio e utilità pubblica, perseguendo un ambizioso e illuminato progetto culturale, promosso dal suo colto primo ministro Guillaume Du Tillot.  Alla direzione nominava il teatino Paolo Maria Paciaudi, giunto a Parma nel 1762 dopo avere a lungo viaggiato. A lui si deve la compilazione del catalogo su schede mobili, una grossa novità per il suo tempo. La Biblioteca parmense veniva inaugurata ufficialmente nel maggio del 1769 alla presenza di Giuseppe II, imperatore d’Austria.

Nel gennaio 1804 per volontà dell’Amministratore francese dei Ducati, Moreau de Saint-Méry, veniva assunto in biblioteca come segretario Angelo Pezzana, che ne divenne in seguito direttore, mantenendo l’incarico fino al 1862: un lungo periodo in cui le sorti della biblioteca vanno di pari passo con le vicende politiche della città, che dal dominio francese passa nel 1818 sotto la ducea di Maria Luigia d’Asburgo, una sovrana liberale che ebbe a cuore questo luogo di cultura, favorendo l’accrescersi del suo patrimonio e l’ampliarsi delle sue sale, nonché il loro abbellimento.

Edoardo Alvisi traghettava nel nuovo secolo la Biblioteca dirigendola fino alla prima guerra mondiale (1893-1915) e sotto la sua guida si trascrivevano su grandi volumi le schede mobili del Catalogo paciaudiano aggiornato con i successivi acquisti e doni.

Giovanni Masi (1935-1952), affrontò con coraggio e determinazione la ricostruzione della Biblioteca colpita nell’aprile e nel maggio del 1944 dalle bombe inglesi che avevano distrutto parte della Pilotta, trascinando nelle macerie circa 21.000 volumi della storica Galleria Petitot, della Sala di consultazione, dei Fondi conventuali.

Per maggior informazioni consulta il link: http://www.bibliotecapalatina.beniculturali.it/index.php?it/102/storia