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Il dipinto, noto anche con il titolo La saggia (Signora Vacca), sembra la versione angelica di Theda Baradella, prima star del cinema muto ed esempio di donna fatale. 

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Amedeo Bocchi (Parma,  24 agosto 1883 – Roma, 16 dicembre 1976)

Le tre sorelle (Trittico):

La saggia 1916

Olio su tela, cm 173 x 80

Provenienza: acquistato nel 1923

Inventario N. 1132 

La giovane fanciulla, rappresentata seduta con un lungo abito bianco e le braccia disposte regolarmente fino a permettere alla mani di toccarsi per intrecciarne le dita, osserva dritta in faccia il visitatore con un’aria un po’ equivoca, che incomprensibile mantiene un sottile velo nero di mistero sull’espressione del suo viso. Lo sfondo dalle tinte verdastre, pur essendo poco definito e astratto rispetto alla figura, ha invece chiari riferimenti vegetali e floreali.

Il dipinto costituisce la parte centrale di un trittico chiamato Le tre sorelle, insieme ai ritratti intitolati La colta  e La folle, concepiti unitariamente dall’artista nel 1916. Il quadro fu acquistato dalla Galleria Nazionale di Parma nel 1923, al prezzo di 1.000 lire.