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Le figure dei progenitori Adamo ed Eva, presenti nelle finte nicchie della cornice, si rifanno direttamente a quelle dipinte da Parmigianino nell’arcone della chiesa della Steccata di Parma, da cui Bertoja riprende anche i colori del rosso, dell’oro e del blu della cornice.

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Jacopo Zanguidi, detto il Bertoja (Parma 1544 – 1574)

Madonna della Misericordia 1564

Olio su tela, cm 164.5 x 122.5

Provenienza: in Galleria dal 1917

Inventario: 1109

Il dipinto, un gonfalone processionale, che viene datato al 1564, presenta sul verso una decorazione a motivi geometrici lineari, mentre sul recto mostra la Vergine che, in posa rigidamente frontale, apre il manto ad accogliere i devoti confratelli inginocchiati ai suoi piedi. L’artista adotta un’iconografia molto tradizionale ed arcaica, dovuta sicuramente ad una precisa richiesta della committenza, impostando la tela con una struttura fortemente simmetrica, dove i personaggi sono caratterizzati soltanto da un atteggiamento contenuto di venerazione.

Contrasta con questa austerità quattrocentesca la cornice, realizzata con una preziosa decorazione fatta di mascheroni dorati che si alternano a motivi di angoli a candelabra. Tra i due lati verticali dello stendardo si aprono due finte nicchie con le statue di Adamo ed Eva, che rivelano la piena adesione del pittore ai più nuovi e raffinati modelli manieristici della Scuola di Parma, ed in modo particolare alla pittura di Parmigianino, verso cui il pittore manterrà un interesse costante per tutta la sua carriera.

Lo stendardo fu commissionato dalla Confraternita della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo a Parma, come indica l’iscrizione sulla sommità della tela e venne unanimemente ritenuto dalla critica la prima opera nota del pittore parmense Jacopo Zanguidi detto il Bertoja, uno degli artisti locali di maggior rilievo presso la corte farnesiana.