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Particolarmente significativa è l’abilità pittorica usata dal Francia nel descrivere con rarità minuziosa le vesti dei santi sulla tela, dove impiegando la propria formazione come orafo e medaglista crea elementi di grande eleganza, come il ricco fermaglio tempestato di pietre preziose che orna l’abito liturgico dell’abate Placido, santo trasformato in martire nell’XI secolo.

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Francesco Raibolini detto il Francia (Bologna, 1450 – 1517)

Madonna col Bambino e i santi Benedetto, Giustina, Placido e Scolastica 1515 circa

Olio su tavola, cm 228 x 162

Provenienza: Parma, abbazia di San Giovanni Evangelista

Inventario N. 52

 

La tavola raffigura, secondo il modulo iconografico della Sacra Conversazione, entro un partito architettonico di sapiente ed armonico equilibrio, la Madonna col Bambino al centro, seduta su un trono marmoreo impreziosito da un rilievo classico e  sopraelevato su due gradoni, attorniata da quattro santi, a sinistra san Benedetto e santa Giustina e a destra san Placido e santa Scolastica. Alle spalle delle figure poste frontalmente sulla scena, si vede uno sfondo che crea profondità e dilatazione all’opera, dove i profili delle tinte di un cielo sereno e di un paesaggio spoglio, composto da alcuni alberi e piccole costruzioni in lontananza, sono ritagliati sul fondo come incisioni di raffinati cammei.

Il dipinto è universalmente riconosciuto alla mano di Francesco Francia e collocato cronologicamente verso il 1515 nella fase conclusiva della carriera del maestro bolognese. Esso proviene, insieme alla pala della Deposizione, anch’essa del Francia, dalla sala capitolare dell’abbazia parmense di san Giovanni Evangelista.