Info

Ciò che rende particolarmente suggestivo il ritratto del famoso umanista tedesco Erasmo da Rotterdam è l’affascinante resa delle sue mani, che sostenendo il libro invitano l’osservatore a soffermarsi nella lettura del testo  proprio alla pagina segnata 187, su cui è chiaramente riconoscibile il nome di ERASMUS (a sinistra) ROTEROD (a destra).

Più Info

Hans Holbein il Giovane (Augusta, 1497/1498 – Londra, 1547)

Erasmo da Rotterdam 1530

Olio su tavola, cm 35.5 x 26.5

Provenienza: Parma, collezione Sanvitale

Inventario N. 355

 

Il dipinto è uno dei numerosi ritratti realizzati dal pittore tedesco soprannominato Holbein il Giovane su Erasmo da Rotterdam (1466-1536), studioso e scrittore di profonda cultura classica e sostenitore di una moderata riforma del cristianesimo contemporaneo. La pittura di Holbein, appare ad Erasmo pienamente aderente ai suoi ideali culturali umanistici, tanto che a partire dal 1523, egli lo sceglie come una sorta di ritrattista ufficiale. Lo stretto rapporto di amicizia e di frequentazione intellettuale che si instaura fra di loro porta indubbiamente ad una profonda e lucida analisi psicologica del personaggio.
Nel ritratto di Parma, Erasmo è raffigurato a mezzo busto avvolto in un’ampia zimarra foderata di pelliccia, con il volto pensoso, il pileo dottorale in testa e un libro fra le mani, secondo una fisionomia ed un abbigliamento che costituiscono lo status sociale del magister, con il quale il letterato intendeva passare alla storia.

Il dipinto, come si deduce dalla data sullo sfondo, venne realizzato nel 1530, quando Erasmo si trovava a Basilea, dove incontrò il suo pittore ufficiale, prima di trasferirsi nella cattolica Friburgo. Resta tuttavia ancora poco chiaro per quali vie il ritratto sia giunto da Basilea fino a Parma; l’unico dato certo è che nel 1834 occupava un posto d’onore nella prestigiosa quadreria della famiglia Sanvitale.