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Carattere regale della scena, sapienza e fantasia figurativa, luminosa luce divina ottenuta con una calda tonalità di giallo, infondono alla Vergine incoronata, la principale patrona della città di Parma, un senso di importante devozione municipale per l’intera cittadinanza della comunità.

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 Antonio Allegri, detto il Correggio (Correggio 1489 – Reggio Emilia 1534)

Incoronazione della Vergine 1522 circa

Affresco staccato,  cm 212 x 342

Provenienza: Parma, Abbazia di San Giovanni Evangelista

Inventario N. 1450

 

I benedettini della chiesa di San Giovanni Evangelista in Parma sul finire del 1519 avevano dato incarico al Correggio di dipingere nella cupola della rinnovata chiesa la Visione di S. Giovanni a Patmos e poco dopo lo invitarono a decorare anche il catino nell’abside. La scelta cadde sul tema dell’Incoronazione della Vergine e Santi, di cui questo affresco è la zona centrale. Nel 1587 i monaci, per esigenze liturgiche, operarono un ampliamento dell’abside e per non sacrificare l’invenzione di Correggio, ne tentarono il trasporto a massello, incaricando Cesare Aretusi di trarne copia per il nuovo catino. L’originale, ridotto nelle sole figure di Cristo e della Vergine trovò poi con i Farnese una collocazione nel Palazzo della Pilotta. Nel 1937 si decise di separare l’intonaco affrescato dal sottostante arriccio e così venne alla luce la sinopia, prima stesura del soggetto ad opera di Correggio, tuttora nella sala Petitot della Biblioteca Palatina; l’immagine pittorica invece passò alla Galleria.

DISEGNI PREPARATORI

Sono apparse modifiche nei disegni preparatori fatti da Correggio per l’affresco dell’Incoronazione della Vergine nel gesto di Cristo, inizialmente girato di tre quarti verso la madre, con entrambe le braccai alzate, senza scettro e mantello e nella figura della Vergine, in principio con gli occhi girati verso il figlio, nella cui versione definitiva si rivolge invece verso la colomba dello Spirito Santo.