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Un’enigmatica figura femminile, un’immagine singolare ed unica di Leonardo da Vinci, da sempre nota come La Scapiliata, che ci affascina per il gioco squisito ed assolutamente moderno tra la bellezza accuratamente dipinta del volto reclinato ambiguamente sorridente ed il disegno non finito dei capelli che ricadono sulla spalla dalla linea appena abbozzata.

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Leonardo da Vinci (Vinci – FI – 1452 – Amboise 1519)

Testa di fanciulla  detta La Scapiliata, primo decennio del XVI secolo

Terra d’ombra, ambra inverdita e biacca su tavola, cm 24,6 x 21

Provenienza: Collezione Gaetano Callani, in Galleria dal 1839

Inventario N. 362

 

La giovane fanciulla si mostra con un’aria introspettiva e pensosa comunicando all’osservatore uno stato d’animo misterioso ed incerto. Le pesanti palpebre, che costringono gli occhi della donna a rimanere socchiusi senza cercare nessun contatto con il mondo esterno, si accompagnano ad un’espressione lievemente sorridente generata dalla bocca appena flessa, mentre il movimento della linea curva della spalla suggerisce la posizione del corpo voltato di tre quarti.

Il lavoro si caratterizza per la particolare scelta esecutiva, in quanto dolce miscuglio tra la tipica pittura su tavola e la categoria degli schizzi preparatori. Questo contrasto ha creato diverse ipotesi sull’origine di questo quadretto, inducendo alcuni studiosi a considerarlo come un disegno preparatorio per un dipinto di dimensioni più grandi, forse per la Leda o per una delle due versioni della Vergine delle Rocce, ed altri, invece, a ritenerlo un’opera autonoma, come un piccolo ritratto o una generica Testa di Madonna. Lo stile raffinato della figura fa pensare in ogni modo ad un’opera finita, ad un esercizio di stile in cui sono perfettamente riconoscibili tutti i caratteri dell’arte leonardesca.

Il manufatto giunge nel 1839 nella Galleria Nazionale di Parma dalla collezione del pittore parmense Gaetano Callani, che lo descriveva nei suoi inventari come opera autentica e rarissima cosa da trovarsi ai dì nostri.

TITOLO

Il dipinto è detto La Scapiliata per via del vento che sembra gonfiare i capelli che incorniciano la testa della fanciulla con una forma serpentinata, creando un particolarissimo effetto di movimento nell’acconciatura.

CURIOSITA’ TECNICHE

L’opera realizzata su una tavoletta di pioppo a terra d’ombra, ambra inverdita e biacca, unicum nel corpo del Maestro, è identificata come abbozzo o bozzata in quanto eseguita con una tecnica vicina a quella dello schizzo e del disegno, dove spazi incompiuti si combinano con un uso sapiente e raffinato di luci e ombre che, con un complesso gioco di sfumature, creano un senso di grazia e perfezione, raggiungendo la finitezza tipica della pittura.

FORTUNA DELL’ARTISTA

Genio assoluto dell’arte antica e moderna Leonardo nel corso del tempo ha influenzato con la sua estrema attenzione alla fisionomica umana diversi artisti. Da lui hanno tratto ispirazione anche protagonisti illustri dell’arte contemporanea, creando diverse interpretazioni visive, che vanno dall’arte informale di Tàpies, Rotella, Cy Twombly, alla serie di Ultime cene, in artisti come Warhol e La Chapelle.