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Esemplare significativo della ritrattistica del pittore milanese Cittadini è l’incantevole bambina di Parma che con umana quotidianità scherza assieme al suo cagnolino porgendogli affettuosamente una ciambella.

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Pier Francesco Cittadini (Milano 1613/1616 – Bologna 1681)

Ritratto di bambina con cagnolino

Olio su tela, cm 118,9 x 84,7

Provenienza: Parma, collezione Rossi Beccali, 1851

Inventario N. 332

 

La bambina posta al centro del dipinto si pone con adulta dignità di fronte allo spettatore. L’artista la rappresenta con un leggero movimento di torsione del braccio sinistro, che contrasta con la frontalità del viso tondo, caratterizzato da un bocca piccola, un minuto naso e profondi occhi grandi. Il personaggio indossa un abito molto ricco color avorio, composto da motivi broccati e maniche dalla foggia larga, dalle quali fuoriescono merletti preziosi, tipici della moda dell’epoca. La resa dettagliata dei tessuti e dei pizzi è evidenziata da sapienti punti luminosi sul corpo della bambina, che danno trasparenza e consistenza alla sericità dell’abito, messo ancora più in rilievo dalla presenza di una tenda scura sullo sfondo. La presenza di un cane, che si riscontra spesso nei ritratti del pittore Cittadini, oltre ad avere una valenza simbolica ed allegorica, vale come sorta di simbolo a conferma della sua autografia.

Alla fine dell’Ottocento il dipinto viene attribuito a Pier Francesco Cittadini per i caratteri tipici della pittura bolognese del 1600. Lo stile di Cittadini, oltre ai generici accostamenti con Diego Velázquez, indaga uno spirito lombardo di umanità pacata, con un’influenza di Guidi Reni, per la cui bottega il pittore milanese operò con riconosciuto successo diversi anni.

CURIOSITA’

Un accessorio molto usato nell’abbigliamento del Seicento è il “grembiale“, oggi comunemente detto grembiule, che nel dipinto appare realizzato in seta, circondato all’estremità da una cresta di pizzo pieghettato ed ornato da broccature che formano un motivo a piccoli tulipani e mazzetti di fiori disposti alternativamente .