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Celebrazione del mondo archeologico e dei ruderi antichi della città di Roma, che ostenta il proprio colossale splendore attraverso contrasti di materie e di atmosfere, con una luce che integra tra loro i monumenti,la vegetazione e le figure, aprendosi verso un sentimento romantico della natura.

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Hubert Robert (Parigi 1733 –1808)

Rovine antiche

Olio su tela, cm 98 x 135,6

Provenienza:  Firenze, Galleria degli Uffizi

Inventario N. 1148

La tela raffigura un  paesaggio profondo e luminoso,  dominato in primo piano da monumentali rovine e templi romani e sullo sfondo da una piramide e dai resti di un edificio di cui si scorge la volta a botte cassettonata. La scena è resa più viva dalle diverse figure disposte con un atteggiamento confidenziale fra i ruderi dell’antichità classica, resti di strutture architettoniche ormai invasi da una vegetazione verde e prorompente.

Il dipinto di Hubert Robert, artista francese, uno degli ultimi rappresentanti del Rococò settecentesco, proviene dalla Galleria degli Uffizi, dove entrò nel 1914 venduto da un certo Tancredi Renato Fallani di Roma. Solo nel 1982 la tela inizia a far parte della Galleria Nazionale di Parma, in seguito ad una permuta con due tavole duecentesche. La cronologia dell’opera è imprecisa e negli anni si è preferito lasciare aperta la questione relativa alla datazione, comunque collocata nel periodo successivo all’arrivo di Robert a Roma, intorno al 1756-57.

CURIOSITA’

Il dipinto di Hubert Robert è stato esposto nel percorso della grande mostra “Bodoni, Principe dei Tipografi nell’Europa dei Lumi e di Napoleone”, tenutasi in occasione del bicentenario della morte dal 5 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014 negli spazi monumentali della Biblioteca Palatina, del Teatro Farnese e della Galleria Nazionale all’interno del Palazzo della Pilotta.