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A prima vista ciò che colpisce è la lotta e lo scontro irruente e grottesco tra San Michele arcangelo e il demonio alato. L’essere infernale, che presenta le estremità palmate, la punta della coda incendiata e zampe caprine, è ormai sconfitto e riverso al suolo ma, senza darsi per sconfitto, cerca in ogni modo di difendersi, brandendo con la sinistra il forcone.

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Giovanni Luteri detto Dosso Dossi e Battista Dossi (Mirandola -MO- 1489/1490 – Ferrara 1542) 

San Michele Arcangelo combatte il demonio e Vergine Assunta tra gli angeli 1533-34

Olio su tavola, cm 243 x 166

Provenienza: Reggio Emilia, Duomo

Inventario N. 1074

 

Il dipinto si compone strutturalmente di due piani visivi sovrapposti: in alto si staglia la figura della Vergine Assunta in cielo fra cori angelici, mentre in primo piano assistiamo al combattimento fra san Michele arcangelo, con la bilancia delle anime attaccata alla cintura e il demonio che cerca di difendersi dalla spada sguainata che sta per colpirlo. Sullo sfondo, tutto giocato sull’alternarsi di città turrite e laghi montani, sono raffigurati gli apostoli intorno al sepolcro di Maria ormai vuoto, dal quale spuntano miracolosamente alcuni fiori. Particolarmente riuscito risulta l’esecuzione del prato in primo piano, dove sono minuziosamente descritte varie specie arboree con dettagli certosini, così come di grande suggestione rimane la ricca veste dell’arcangelo dai bordi di pizzo ricamati, agitata dal vento.

L’opera è oggi ascritta dalla critica alla collaborazione dei due fratelli Dosso e Battista Dossi, e fu eseguita fra la fine del 1533 e l’inizio del 1534.