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Gli attributi del mito si traducono nella figura di Dioniso, grazie all’atteggiamento di flessuoso abbandono che sposa la morbidezza e la luminosità delle carni, esaltata dal chiaroscuro del manto e dal contrappunto del Satiro.

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Scultore di età flavia (II sec. d.C.)

Statua colossale raffigurante Dioniso sorretto da un Satiro

Pietra bekhen del Uadi Hammamat, h max cm 371; h volto cm 50; largh. max cons. alle spalle cm 101; largh. max del gruppo cm 127; h max del Satiro cm 220; prof. max cm 95

Provenienza: Giardini farnesiani di Campo Vaccinio

Inventario N. 969

 

Il dio, raffigurato in piedi con il capo leggermente volto a sinistra, circonda con l’avambraccio sinistro le spalle di un Satiro, di statura inferiore, che lo sostiene cingendolo alla vita e a una coscia. L’ appoggio sulla destra provoca una lieve inflessione del fianco opposto e il sollevamento della spalla sinistra. Da questa scende l’himation, capo d’abbigliamento dell’antica Grecia, a rivestire metà del dorso e una spalla del Satiro. A Dioniso è attribuito l’aspetto giovanile, quasi femmineo, che sostituisce progressivamente l’immagine arcaica d’un dio barbato, avvolto in un ampio mantello.

Il gusto, i tratti stilistici, il sito stesso del ritrovamento assegnano l’esecuzione della statua all’età flavia, probabilmente allo scultore Rabirio, uno dei pochi maestri di cui l’antichità romana ci abbia tramandato il nome.

Il restauro settecentesco ne ha sostanzialmente rispettato l’originaria impostazione, manifestando l’interesse per la cultura antiquaria del secolo, a cui si deve anche il trasferimento dagli Orti farnesiani del Palatino alla Reggia di Colorno nel 1724. Nel 1822 ritroviamo il Dioniso, insieme alla colossale statua di Eracle, nella Sala Ovale della Galleria Ducale per ordine di Maria Luigia

HIMATION

L’himation era il mantello utilizzato nell’antica Grecia tanto dagli uomini quanto dalle donne, indossato al di sopra della tunica, semplicemente appoggiato sulla spalla e fatto ricadere sul fianco. I modi in cui l’himation poteva essere disposto erano innumerevoli, spesso indicativi della posizione sociale e della professione di chi lo indossava.