L’Architettura

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Della originaria architettura del Teatro Farnese oggi si può ancora ammirare l’antica struttura ispirata ai modelli dei teatri greci e romani. Una ripida gradinata a ferro di cavallo sormontata da una doppia loggia ad archi, circonda la vasta platea mentre dall’altra parte un grandioso proscenio incornicia il profondo palcoscenico. Restano a memoria delle antiche decorazioni le due statue a cavallo di Alessandro e Ottavio Farnese e sulle pareti di fondo le decorazioni a fresco di artisti emiliani e lombardi, quali  Trotti, Spada, Badalocchio e Bertoja.

Lo spazio intorno al palcoscenico e sotto il piano di scena nascondeva al pubblico le complesse macchine necessarie alla “maraviglia” del teatro barocco. Statue  in gesso raffiguranti divinità mitologiche, dovute alle maestranze dirette da stuccatore Luca Reti, decoravano le nicchie intorno alle logge e al palcoscenico. Alcune di queste sono ancor visibili nei vani delle Sottogradinate del Teatro.

Durante il governo farnesiano, vista la complessità degli allestimenti scenici e i loro altissimi costi, il teatro fu utilizzato soltanto nove volte. Fra le rappresentazioni più importanti si ricorda quella organizzata nel 1628 in occasione delle nozze tra Margherita de’ Medici  e il duca Odoardo con un dramma allegorico-mitologico dal titolo Mercurio e Marte con musiche di Claudio Monteverdi e testi di Claudio Achillini, arricchito da un torneo cavalleresco  e da una fantastica “naumachia”,  uno spettacolo con mostri marini e battaglie navali.

Ecco i nove spettacoli realizzati al Teatro Farnese:

1628 Inaugurazione del teatro con il torneo e lo spettacolo “Mercurio e Marte” di Claudio Achillini, con musiche di Claudio Monteverdi, in occasione del matrimonio del duca Ottavio Farnese con Margherita de’ Medici.

1652 Rappresentazione del dramma fantastico “Le vicende del Tempo” di Bernardo Morando, con musiche di Francesco Manelli, in occasione della visita degli arciduchi Carlo, Sigismondo, Francesco ed Anna di Toscana.

1660 Rappresentazione del dramma in tre atti “La Filo”, ovvero “Giunone rappacificata con Ercole” di Francesco Berni, con scene di Carlo Pasetti e musiche di Francesco Manelli, in occasione delle nozze di Ranuccio II Farnese con Margherita Violante di Savoia.

1664 Spettacolo musicato dal maestro Oliva per le seconde nozze del duca Ranuccio II con Isabella d’Este.

1668 Rappresentazione del dramma “La Parma” scritto da Alessandro Guitti, in occasione delle terze nozze del duca Ranuccio II con la sorella della seconda moglie, Maria d’Este.

1690 Grandioso spettacolo, dal titolo “Il favore degli dei”, con testo di Aurelio Aureli e musiche di Bernardo Sabadini, in occasione delle nozze di Odoardo Farnese con Dorotea Sofia di Neoburgo.

1714 Concerto per le nozze di Elisabetta Farnese con Filippo V di Spagna.

1728 Carosello equestre, dal titolo “Le nozze di Nettuno con Anfitrite”, su libretto di Carlo Innocenzo Frugoni, musiche di Leonardo Vinci e scene di Sebastiano Galeotti, in occasione delle nozze di Antonio Farnese con Enrichetta d’Este.

1732 Rappresentazione del dramma “Venuta di Ascanio in Italia” su libretto di Carlo Innocenzo Frugoni, con scene di Pietro Righini, in occasione della venuta a Parma di Don Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese e infante di Spagna.

EVENTI A TEATRO FARNESE

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